Maschere e sapori di Carnevale

Maschere

Sfilata di Carnevale a Romano di Lombardia.

Anche quest'anno, dal momento che nella nostra famiglia allargata ci sono 3 ragazzine di 9 anni (una è mia figlia, e 2 sono le gemelle del mio compagno), abbiamo partecipato alla sfilata di Carnevale 2019 a Romano di Lombardia, la piccola città in cui viviamo. Ho deciso di portare con me la reflex con il 50mm, più leggero sicuramente di altre ottiche, e anche se non è stata la mia priorità scattare, qualche immagine sono riuscita a "catturarla".
Dovevo anche proteggere la macchina da schiume, stelle filanti spray etc...e divertirmi un pò giustamente.

Alla fine trovo sempre più interessante la postproduzione in bianco e nero, nonostante Carnevale sia un evento colorato e gioioso, il monocromatico mi porta in una dimensione onirica e meno scontata.

Qui sotto una piccola gallery.....e dopo una ricetta golosa di Carnevale!

 

Parafrittus

Mai più un Carnevale senza!

Ormai sono 11 anni che vivo in Lombardia, e quando arriva il Carnevale, penso subito alle zeppole e ai "fatti fritti" (o "frati fritti", in sardo semplicemente "parafrittus". Qui trovo le chiacchiere e altre frittelle, ma a me manca quel profumo di fil'e ferru dell'impasto, o l'aroma della scorza d'arancia e limone...esoprattutto la morbidezza di questi dolci.

Cosi', per esasperazione, ho deciso di prepararli io. Mi piace cucinare, devo ammettere che me la cavo bene, e poi un pò mi vergogno a non saper ancora preparare alcuni piatti della cucina sarda. Ma mi sto organizzando, per recuperare tutto, e per essere in futuro una nonna come si deve, di quelle che fanno felici i nipoti.

Gli ingredienti della ricetta che ho usato io sono questi:

  • 1Kg farina 00 (oppure 500gr manitoba + 500gr 00)
  • uova
  • 100 grammi zucchero semolato
  • 400 grammi latte intero tiepido
  • 1 bicchierino fil'e ferru (ho sciolto dentro anche un pò di zafferano)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 grammi lievito di birra fresco
  • 100 grammi strutto
  • 1 scorza d'arancia + 1 scorza limone grattugiate
  • zucchero per guarnire
  • olio per friggere

Procedimento:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, mescolare un po' e lasciar riposare coperto per qualche minuto.
Mettere in una planetaria la farina, lo zucchero e la scorza e iniziare ad impastare aggiungendo le uova leggermente sbattute con il sale.
Aggiungere gradatamente il fil'e ferru, sempre con planetaria in funzione, e il latte col lievito; lavorare ancora per diversi minuti finchè l'impasto sarà liscio. Aggiungere lo strutto, un pò sciolto cosi' si amalgama bene.
Lavorare l'impasto sul tavolo leggermente infarinato, formare un palla e metterla a lievitare ben coperta in un luogo caldo per tutta la notte, per circa 8 ore....io l'ho messa proprio sotto un piumone!

Una volta che l'impasto sarà lievitato formare della palline (la quantità di un cucchiaio, anzi, potete usarlo come dosatore), lasciarle riposare 10 minuti.

Infilare il dito all'interno e formare a mano una ciambella, facendola ruotare intorno al dito su un piano infarinato.
Altre 2 ore di lievitazione, lasciando le ciambelle coperte.
Si possono anche lasciare lievitare le palline e formare le ciambelle direttamente prima di friggerle.

A questo punto scaldate l'olio, non troppo caldo e friggete le ciambelle, girandole con dei bastoncini (io uso le bacchette cinesi), poi una passata veloce nella carta assorbente e subito, quando sono ancora calde, passatele nello zucchero semolato.

Mangiatele calde o preferibilmente il giorno stesso, sono da svenimento!

Durano 2 giorni, meglio sotto una campana di vetro, ma saranno meno morbide col passare delle ore.

Con 1 kg di farina a me ne sono uscite 35.

Ecco a voi la gallery della preparazione.

(Stavano bene vicino a delle ceramiche artistiche sarde, carinissima la "mattonella" che ho ricevuto in regalo per Natale di Kernos ceramiche.)

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