Personal Branding

Personal Branding

La promozione di sè

In questo breve articolo non vi parlerò di cosa significa esattamente fare "personal branding", perchè sono forse la persona meno adatta a farlo, dal momento che trovo il concetto di brand (che significa "marchio") poco associabile a una persona. Ma queste sono le mie fisse, lo so, e la mia riluttanza nel vedere tutto un business, nel vedere profitto ovunque, della smania di successo e di questo sogno di diventare qualcuno a tutti i costi, quando qualcuno lo siamo già in quanto individui nati e presenti a questo mondo.

Va bene, accettiamo l'espressione, usiamola e chiamiamo cosi', l'arte di promuovere sè stessi (abolito dal mio vocabolario "sapersi vendere"!).

Se analizziamo il fenomeno da un altro punto di vista, il mio, e di qualcun altro che mi auguro condivida, ci sono persone che hanno bisogno di farsi conoscere, di farsi trovare, di farsi apprezzare, ma non è tutto fine a se stesso. Questo succede perchè sanno fare qualcosa, hanno una passione, perchè hanno qualcosa da dire, perchè sanno cose, hanno esperienza, e soprattutto hanno emozioni da condividere.

Sono quelle persone che prima di fare i conti, si sono buttate in un qualcosa con tutta l'anima e poi hanno capito che quello poteva essere anche il loro lavoro (o la loro missione). A costo di perderci, con il rischio di sbagliare.

Perchè io credo nella purezza degli intenti, nel fatto che l'opportunismo è destinato a fallire dopo un primo decollo, mentre l'impegno, la perseveranza, la speranza, l'umiltà, l'insicurezza a volte, sono virtù necessarie per il vero successo, quello che resta, quello che non fallisce mai. Che non è necessariamente nel numero di like del vostro profilo social, nè nei numeri delle vendite, nè nel profitto, ma nel raggiungere piano piano le persone che hanno bisogno di voi, dei vostri consigli, o della vostra creatività. Con sacrificio. E il resto verrà da sè.

Non so se è un caso (mi piace pensare che non lo sia), ma di recente ho realizzato due servizi fotografici di questo tipo. Sono felice di essere entrata in contatto con persone in cui ho colto queste caratteristiche. Sarà che se vuoi fare la "superfashionblogger" per guadagnare velocemente e senza fatica è difficile che ti trovi in sintonia con me.

Roberta

Piume di Struzzo

Roberta Savoldelli è una stilista, una sarta, una persona creativa che pensa e fa, che ha l'idea e la realizza. Con la sua testa e con le sue mani. Ha creato un brand, Piume di Struzzo, che è nato confezionando gilet per bambini. Sono dei capi ironici, spiritosi ma eleganti, solo apparentemente formali, con un taglio grazioso da ometto, ma lei preferisce vederli indossati in modo più casual. Da li' sono nate le richieste e ha continuato, fino ad ampliare la produzione con abiti per bambini e bambine. A breve inaugurerà il suo atelier a Bergamo. Tra i tessuti da lei personalmente selezionati c'è anche la scelta del cotone organico. E poi, disegna, e cuce con le sue mani, pensa a  un nome per ogni modello realizzato. Devo dire che tifo tantissimo per questa realtà del "fatto a mano" (o handmade per essere più internazionali), perchè preferisco pensare che il futuro nella moda ( e il futuro inizia adesso) sia una sorta di "slow fashion" dove lo sfruttamento sarà rimpiazzato dal rispetto, sia dell'ambiente che delle persone che realizzano i capi.

Chiara

Le Stelline

Chiara Gusmini è una blogger, che ancora nella fase embrionale del suo progetto, mi ha contattato per realizzare degli scatti da utilizzare per i suoi articoli e post giornalieri sui suoi profili social. Chiara è chiara, di nome e di fatto, le sue idee sono chiare, la sua pelle è chiara. E' una ragazza che ha avuto un' esperienza negativa, e che ha saputo trasformarla in energia, in voglia di aiutare gli altri. Le Stelline - La mia complicatissima love story con il dolore cronico". E il nome rivela già la forza di questa persona: anzichè piangersi addosso a un certo punto ha deciso di prendere in mano la sua vita e ha trovato un modo di controllare il dolore. Si è informata su metodi sperimentali e ha provato su di sè, una terapia che è fatta prima di tutto di amore per sè stessi, ma soprattutto di un equilibrio tra cura farmacologica, attività fisica e stile di vita. Non posso approfondire l'argomento in sè, perchè l'esperta è lei, lei ha imparato ad accettare il dolore cronico, ha imparato prima a conviverci, e a "dominarlo". Eh si', perchè il dolore fa parte della nostra vita, ma la sofferenza si può evitare.

Lo shooting è stato divertente e surreale, parazialmente organizzato ma abbiamo lasciato tanto all'improvvisazione, e abbiamo puntato su immagini sia più formali, ma anche sull'ironia. E' stato bello, concettuale e stimolante, e il risultato ci è piaciuto!

Per entrambe ho creato una sezione nel portfolio.

E ricordatevi che i grandi viaggi iniziano con un piccolo passo.

Guarda il Servizio fotografico Piume di Struzzo 

Guarda il servizio fotografico  Le Stelline

p.s. per chi avesse voglia di approfondire il discorso della Fast Fashion, consiglio la visione del documentario "The True Cost" (Netflix). Insieme possiamo fare tanto, iniziamo ad acquistare consapevolmente!

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