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Su di me


Suono e luce sono le mie materie.
È da lì che parto.


SUONO
Da bambina mi interessava forse più la natura dei suoni che le melodie: il fruscio del vinile, le vibrazioni dei woofer, il rumore delle cose. Sperimentavo con la tecnologia analogica e con la voce, di nascosto. Passavo tanto tempo a disegnare.
Gli studi musicali sono iniziati dopo anni da autodidatta, proprio nel passaggio dall’analogico al digitale.

LUCE
Poi è nato l’interesse per l’immagine.
All’inizio come un modo per guardare le cose da vicino, per fermarle, per capire come stavano nello spazio. La macchina fotografica è stata un passaggio naturale: uno strumento semplice, diretto. Ho iniziato a osservare la luce, le ombre, i margini, quello che resta fuori campo, lasciandomi ispirare dal cinema nella mia ricerca tecnica e stilistica.
Un po’ per passione, un po’ per necessità è diventata un lavoro, insieme alla grafica.

LE DUE COSE INSIEME
In realtà non sono mai state davvero separate.
L’interesse per l’audiovisivo è nato subito, soprattutto nella relazione tra suono e immagine nel cinema, oggetto delle mie tesi di laurea, con una particolare attenzione alla dimensione onirica e alla rappresentazione degli stati alterati di coscienza.

” La vita è un sogno dentro un sogno”
Vortex, Gaspar Noé








Cosa faccio


Il mio lavoro si muove tra fotografia, suono e audiovisivo, in relazione costante con la didattica.

Realizzo progetti di comunicazione visiva per aziende e contesti culturali, occupandomi della produzione delle immagini e della loro integrazione in sistemi come siti, materiali editoriali e contenuti multimediali.

Parallelamente sviluppo attività formative e laboratoriali.
Attualmente lavoro come docente di sostegno e seguo il percorso di abilitazione all’insegnamento della musica (cdc A030).

info@saraaresu.com